Trade.com Demo: come aprire il conto dimostrativo ...

chiedo consiglio

ciao mi diletto a scrivere e sto provando a scrivere qualcosina potreste per favore darmi un parere grazie, naturalmente qualsiasi consiglio, scena consigliata o altro ce uso sarà citata nei ringraziamenti.
i link sono canzoni che consiglio per leggere le varie scene
Escape to the infoworld
Capitolo 0: Il risveglio
Musica consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=HuINhsEizk8
“C
-Cosa è s-successo dov-dove s-sono io mi ricordo solo un cd e poi tutto bianco io poi, io… un attimo chi sono io?” dissi poco prima che comparve lui: “Ciao TheGamer, io sono Tutoriolo ma gli amici mi chiamano Tuty, io ti spiegherò le basi dell’infoworld!”. “Un attimo, stai andando troppo veloce: dove siamo? chi sono? Perché mi trovo qui? E perché non sei un umano ma una graffetta volante?” dissi più confuso di prima, ma comunque lui era preparato e rispose tutto d’un colpo:” siamo in un videogioco, sei TheGamer, o almeno qui lo sei, ti trovi qui perché sei stato scelto per salvare questo mondo assieme al resto della squadra e sono una graffetta perché sono il personaggio del videogioco che ti spiegherà tutto, infatti mi chiamo Tutoriolo!” dopo quelle parole mi resi conto che non ero nel mondo reale!
Capitolo 1: il tutorial
M
i trovavo in una stanza costruita in un materiale alquanto strano era blu ed emetteva una strana luce; attaccato al soffitto c’era una scritta gigante che diceva:” TUTORIAL, davanti a me c’erano delle piattaforme di quello strano materiale sospese sulla lava, ma alcune erano leggermente crepate poi allungai lo sguardo e vidi dei mostri, più precisamente degli zombi fatti di paglia con sopra scritto:” lv.-100 hp 0,oooo1” sotto le scritte c’era una barra verde infine oltre al mostro vidi anche una porta chiusa affiancata da uno scrigno, infine mi girai e vidi un cartello con scritto:” comandi base: salto= fai un piccolo balzo per raggiungere posti elevati o distanti; scatto= consumi un Ps a secondo ma vai leggermente più veloce ideale per fughe tattiche; attacca= sfodera la tua arma e usala contro un nemico per infliggergli dei danni; attacco caricato= utilizzi alcuni Ps per infiggere maggiori danni.” “Ok ora passiamo alla pratica: salta su quelle piattaforme ma sappi che quelle leggermente crepate dopo un po’ crolleranno ma stai tranquillo se finisci nella lava ricomparirai qui!” all’ora mi buttai dato che se fossi morto sarei, come in ogni videogioco, respawnato quindi saltai e risaltai arrivai dall’altro lato giusto in tempo per vedere le piattaforme crollare nella lava e ricomparire in una nuvola di fumo dove erano prima!
Poi avanzai fino allo zombi di paglia e quindi provai a prenderlo a pugni dato che non avevo un’arma ma… non avevano effetto!!! Quindi arrivò Tuty che mi disse:” Immagina di avere la tua arma sulla schiena e afferrala!” allora ci provai e… mi si materializzò una spada di legno nella mano, quindi la mollai e riscomparì, ovviamente poi pensai vogli tantisimissimissimi soldi ma non funzionò poi Tut, che mi sembra un nome migliore di “Tuty” infatti d’ora in poi lo chiamerò così, riprese:” È così che puoi prendere gli oggetti che hai nell’inventario, se vuoi “fammi vedere cos’ho”.” Quindi la spiegazione sull’inventario, sapere gli oggetti che hai in questo momento puoi vederli pensando e i miei desideri di diventare ricco facilmente, finirono per far iniziare quella sul combattimento:” La vedi la barra sopra il mostro quelli sono i suoi HP cioè Healt Point ovvero i suoi punti vita, quest’ultimi sono elencati in cifra sopra la barra, di fianco ad essi è segnato il livello del mostro cioè la sua potenza quindi cerca di combattere sempre mostri con un livello inferiore o uguale al tuo, potrai vedere il tuo livello e le altre statistiche varie nel menù statistiche, lo puoi vedere pensando “statistiche”, lì puoi trovare tutte le tue caratteristiche numeriche.”. Quindi ci pensai e scoprii di essere orribilmente debole, beh in effetti ho appena iniziato, avevo: HP 10; velocità ricarica HP 1HPm; PS, ovvero Punti Scatto, 5; velocità ricarica PS 1PS m; velocità di movimento 1Ms; possibilità fuga perfetta 1%; possibilità schivata ottima 10%; possibilità di schivata perfetta1%; teletrasporto casuale entro 10 cm; LV complessivo 1. Anche se speravo meglio sono uno che si accontenta di poco.
Tut riprese:” Se riprendi la tua spada vedrai che sopra avrà delle statistiche: i PD sono i Punti Durata ovvero gli utilizzi che avrai di un oggetto prima che si rompa o semplicemente diventi inutilizzabile, potrai capire se si sta’ per rompere anche perché con il tempo si formeranno delle crepe su di essa; poi avrai i PA cioè i Punti Attacco che sono semplicemente i danni che fai con quell’oggetto, al di sotto di quest’ultimi trovi il livello dell’oggetto, il livello minimo da possedere per poterlo usare e una condizione da soddisfare sempre per poterlo utilizzare, di fianco trovi la rarità che può essere: comune, non comune, raro, epico, mitico e leggendario, queste ultime due rarità sono presenti solo delle armi della leggenda che possono essere impugnate solo dagli eroi prescelti e infine una breve descrizione dell’oggetto!” “Un’attimo cos’è questa leggenda? Me la puoi raccontare?” chiesi io impaziente, ma la risposta fu assai deludente:” Tutto a tempo debito ragazzo, ora combatti contro quel manichino e mostrami quale arma usi meglio!” provai: un bastone magico (utilizzato dai veggenti, dagli alchimisti e dagli stregoni, una spada(arma leggera usata dai soldati), una chitarra (usata dai cantastorie, quest’arma lancia melodie magiche capaci di curare i compagni, danneggiare i nemici e dare a tutti quelli che la sentono effetti particolari), un arco ( usato dalle retrovie degli eserciti), un martello ( arma pesante usata dai fabbri) ed un’ascia ( arma pesante usata dai boscaioli). Devo dire che con la spada mi trovo molto bene ma anche con il bastone magico, credo che lancerò incantesimi contro dei manichini come hobby!
Infine andai alla porta e provai ad aprirla ma era chiusa a chiave:” E qui comincia l’ultima parte del tutorial le porte e le chiavi: spesso per uscire dai dungeon ti serviranno delle chiavi diverse a seconda dello specifico luogo, principalmente si dividono in tre categorie: quelle piccole che ti servono per aprire una qualsia porta chiusa, quelle grandi che solitamente portano a sale importanti ma non possono essere messe nell’inventario o posate e pesano davvero molto e infine quelle rotte che per essere usate andranno riassemblate con tutti i loro pezzi perciò se non riesci a proseguire torna indietro e ricontrolla di non aver mancato nessuno scrigno!” finito di parlare Tut scomparve in una nuvola di fumo e al suo posto comparve un bigliettino con scritto:” Se ti serve aiuto urla il mio nome e io arriverò!” infine aprii la cassa, presi la chiave ed uscì dal tutorial: ora tutto dipendeva solo da me o almeno per adesso…
Capitolo 2: Piazza Menù
a
rrivai in un luogo che non mi ricordavo ma sapevo nei meandri della mia testa di averlo già visto: quella fontana circolare con al suo interno una statua d’oro massiccio che rappresentava quattro armi più precisamente quelle statemi fatte provare ma la loro forma era diversa sembravano come… ologrammi fatti di pixel molto grandi che lasciano dietro una scia dato che erano fatte per far sembrare che stessero roteando, ma poi notai in cima una specie di insieme di tutte quelle sotto ma al posto di essere d’oro era di un materiale scuro come la notte, anzi, probabilmente molto di più!
Sul bordo della fontana c’era una targhetta con scritto:” Le armi leggendarie contro l’arma del Lord che non ci ha ancora raggiunto” non sapevo cosa significasse ma sapevo che era qualcosa di importante.
Continuai a girare per un po' e vidi molti negozi che vendevano cose utili come armature o armi o anche cibi e pozioni e altri che invece li compravano, vidi anche de/i giochi qua e là ma non avevo soldi!
Ad un certo punto comparve, ma proprio non è arrivato/a si è proprio materializzato/a davanti a me, una persona strana vestita del tutto di nero: indossava pantaloni di tuta neri, coperti da una tunica con cappuccio nera aveva anche dei guanti ed un passamontagna che le coprivano ogni minimo millimetro di pelle ovviamente neri, l’unica parte del suo corpo che si vedeva erano i sui occhi rossi, mi disse:” Seguimi se vuoi vivere!” io inizialmente ero contrariato ma poi scorsi il manico di un’arma sotto la sua tunica e capii che era qualcuno che faceva sul serio!
Capitolo 3: il covo e la squadra
m
i portò in qualche vicolo per evitare le strade affollate e dopo qualche sottopassaggio, dopo aver controllato che non arrivasse nessuno premette su alcuni mattoni del muro quindi si apri un piccolo passaggio su esso dove si poteva scorgere una porta blindata in lontananza, entrammo e richiudemmo il passaggio, raggiungemmo la porta che IL TIPO/A bussò ritmicamente, mi sembra che il rimo giusto sia toctoctoc, toc… toc quindi infine si apri un’ultima finestrella dove una voce metallica, probabilmente modificata ci chiese:” PAroLA d’ORdinE?” “l’avatar è stato resettato!” rispose lui quindi, finalmente si apri quest’ultima porta mostrando… un salottino!?! Cioè, scusatemi, tutto questo per entrare in un salottino!? “Basta, me ne vado! Qui sono tutti pazzi!” pensai prima che Persona incappucciata disse:” Sai Gamer questo posto ha delle regole, una delle più importanti è le apparenze ingannano! Ah!” poi tirò fuori dalla tasca un piccolo telecomando con un interruttore che al momento era su:” on” e lo spostò su:” off” e la stanza iniziò a scomparire come se sul computer quando chiudessi un app non la chiudesse tutta insieme ma un poco alla volta come se la stanza fosse… un ologramma, ma la stanza ERA un ologramma! Al posto dei divanetti comparirono delle sedie d’ufficio, al posto dei muri intonacati minuziosamente delle placche di metallo ricoperte di monitor al posto del tavolino una stranissima piattaforma alquanto tecnologica e appesi sulle pareti una serie di poster con varie scritte tra cui: UNITEVI ALLA RIBELLIONE; NON FATEVI SOTTOMETTERE SENZA NEANCHE COMBATTERE; SE SAREMO UNITI BATTEREMO IL LORD; CHI NON È CON NOI È CON LUI!
Poi lui si tolse il cappuccio e vidi finalmente il suo viso: era un ragazzo dai capelli rossi con gli occhi rossi, no scusatemi aveva una parrucca e delle lenti a contatto per cambiare il colore degli occhi, in realtà ha i capelli biondi e gli occhi azzurri e mi disse:” Scusa per tutto ma la sicurezza non è mai troppa se vedi muri scrostati è che abbiamo finito il budget per l’apparecchiatura. Oh, è vero, non mi sono ancora presentato! Io sono Wordy-Game ma puoi chiamarmi anche Wordy! Poi ti presento anche Albominio, Filipter7193, Champion2000 e Gliterfire67 loro sono il resto della squadra e in questo momento sono in missione per indagare su un bug di Google sotto commissione dato che, come ti ho già detto abbiamo finito i fondi!” pochi secondi dopo la piattaforma si illuminò ed emise uno strano raggio bianco abbagliante verso l’alto, poi si materializzarono gli altri sulla piattaforma. Uno di loro disse senza accorgersi di me a Wordy:” Scusa per il ritardo, cosa è succ…” appena mi vide si blocco paralizzato!
Capitolo 4: le presentazioni.
l
oro mi fissarono per un po’ poi guardarono un monitor e tronarono a fissarmi infine lo stesso cambiando tono chiese a Wordy:” È lui?” e Wordy annui. Quindi sorrise e fece un segnale ad un altro che presentò tutto il gruppo: ce n’era uno alto con i capelli neri e gli occhi marroni- verdini, si chiamava Filipter7193, lui era il leader o almeno lo sarebbe stato ancora per poco ma non capii perché, la sua arma era un’ascia; poi c’era Wordy che usava il bastone magico e si occupava delle ricerche informatiche; ce n’era uno alto almeno il doppio di Filipter sempre con i capelli neri e gli occhi marroni, lui era Champio2000, si occupava solitamente lui delle spedizioni in paese dato che si era creato una falsa identità da molto tempo e quindi era il più conosciuto, la sua arma era il martello, quello che me li stava presentando si chiamava Albominio ed era il canta storie, la sua arma è una chitarra ed infine l’unica ragazza del gruppo Glitterfire67 aveva i capelli marroni e gli occhi dello stesso colore, la sua arma era l’arco.
Capitolo 5: la leggenda
Musica di accompagnamento consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=ioiyFxRxIBc
P
oi Albo accennò due note con la chitarra e iniziò a suonarla quindi tutto intorno a noi cambiò, mutò da una stanza tecnologica ad un villaggeto piccolo e angusto ma c’era qualcosa di familiare… e poi la vidi, la statua che c’era al centro di Piazza Menù era la stessa. “Un tempo questo mondo era disabitato ma ogni tanto compariva qualcuno di senza memorie del suo passato e convinto che quello fosse il suo mondo viveva una vita normale evolvendolo e facendo scoperte nuove finché, qualche anno addietro, arrivò qualcuno senza perdere la memoria e sapendo tutto fece sprofondare il mondo nel caos più totale poiché diede l’annuncio che tutto questo era falso! Tenne purtroppo qualcosa per sé, si ricordava il gioco e la storia quindi sapeva tutto prima che sarebbe successo con questo potere, creò il suo esercito e conquisto il mondo usando un potere soprannaturale che solo lui possiede grazie ai suoi ricordi… le hack! Ma un giorno quando codesto posto era ormai una città fiorente la gente di questo luogo costruì una barriera protettiva alimentata con un minerale molto raro ma potente, infatti bastano pochi grammi per alimentare la barriera per un paio di anni. Nel frattempo un NPC di classe veggente al livello massimo vide che un giorno nel lontano futuro sarebbero arrivati dei combattenti che lui non poteva governare a liberare il mondo, sarebbero arrivati come persone normali, ma avrebbero eseguito un tutorial prima di svegliarsi che li avrebbe già istruiti su questo mondo, solo loro avrebbero potuto combattere il signore oscuro che domina le terre , solo loro avrebbero potuto impugnare la armi Mitiche e Leggendarie, ognuno di loro avrebbe dovuto emanare un’aurea mistica potente quanto il loro vero potenziale e avrebbero avuto più di una vita, ne sarebbe arrivato uno ad uno ogni anno finché non sarebbero stati abbastanza.
Pochi anni dopo la citta fu invasa e resa sotto il suo dominio ma c’era ancora una speranza, il veggente si nascose e creò questo posto allenandosi di nascosto e riuscendo a recuperare le armi sacre finché non iniziammo ad arrivare, a quel punto ci allenò uno ad uno insegnandoci le tecniche migliori e mandandoci in missioni per fermare la corruzione in questo mondo, purtroppo poco tempo prima che arrivò il leader si ammalò quindi insegnò tutto al primo arrivato e gli fece giurare che lo avrebbe allenato a qualunque costo dato che era lui la chiave per eliminare la corruzione di questo mondo e poco dopo venne a mancare e infine oggi sei arrivato tu, il vero leader!”
Capitolo 6: l’allenamento
Musica consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=g2DlWIvfChs
q
uindi ora sapevo tutto: perché ero lì, cos’era quel luogo, sapevo ciò che dovevo fare!
“L’allenamento inizia ora!” disse Filip “Okay, sono pronto a tutto per dispensare giustizia!” risposi io.
Prima di tutto dovrai imparare a incassare i colpi e a resistere a temperature estreme: rimarrai chiuso per 12 ore a meno 50°C e 12 ore a 50°C mentre noi ti attaccheremo, ci fermeremo solo a tempo scaduto ma prima dovrai salvare così ogni volta che morirai tornerai qui e ripeterai l’allenamento e tutto si ripeterà, ma noi tutte le volte cambieremo attacchi così non potrai memorizzarli, dopotutto non ho mai detto che sarebbe stato facile, no?”.
Quindi iniziai estrai nella stanza ghiacciata, loro si disposero a cerchio intorno a me. Sentii un: tre, due, uno loro partirono scomparendo dalla mia vista, sentii una musichetta sinistra e di colpo non potei più muovermi, da lì in poi senti solo una fitta allo stomaco che iniziò a bruciare poi nero totale per qualche secondo e poi tornai indietro di qualche secondo poco prima del countdown e tutto riiniziò, morte dopo morte, ferita dopo ferità, goccia di sangue dopo goccia di sangue.
Ma dopo centinaia e centinai di tentativi ci riuscii, ero appena riuscito a resistere a quell’allenamento, ero così soddisfatto ma Fil distrusse quell’idea che avevo di esserci riuscito con una semplice frase:” Bene ce la fai al freddo se ci andiamo piano, ora vediamo al caldo se facciamo sul serio. Ah, mi stavo dimenticando non puoi salvare ora e la difficoltà aggiunta ce l’avrai anche al freddo, sono curioso di vedere se sopravvivi! Ah, ah!” quindi tutto riiniziò di nuovo ma più complesso, prima li vedevo, percepivo i loro movimenti, ora se ero fortunato sentivo l’aria muoversi prima dii morire. Così tutto riiniziò ancora e ancora e ancora.
Ma come si suol dire:” c’è sempre una prima volta e ed ebbi anche io la mia prima volta nel superare l’allenamento! “Per oggi può bastare così, se vuoi andare a riposare di lì a destra c’è un corridoio la camera in fondo è libera puoi usarla tu, se invece vuoi fare uno spuntino a sinistra c’è la cucina e se vuoi andare in salotto riattiva l’ologramma, siamo riusciti a renderlo tattile quindi funziona. Ah, me ne stavo dimenticando ecco il tuo telecomando per disattivarlo e attivarlo, ma mi raccomando non attivarlo mentre qualcuno è in missione e non potrà tornare indietro in camera tua troverai anche il tuo dispositivo di comunicazione e una cartelletta con le informazioni sulla tua falsa identità che dovrai usare in superfice, ah domani ti facciamo fare un giro furi cosi conosci un po' di gente!
Capitolo 7: andiamo a fare shopping
q
uando mi svegliai trovai gli altri a discutere su qualcosa, quindi, come avrebbe fatto chiunque altro, mi sono nascosto ad origliare, ma stavano discutendo da un po’ perciò non capii tutto, come, ad esempio, di cosa stavano parlando, ma qualcosa sentii, mi sembra che tutti stavano dicendo a Fil che ci stava andando troppo pesante, ma lui si difendeva dicendo che doveva essere pronto a tutto il prima possibile, ma poi qualcuno disse qualcosa e si risolse tutto in una bolla di sapone.
Finito tutto sono potuto entrare e fare colazione e mi ricordai che oggi sarei dovuto andare in superfice a far conoscere “il falso me” e iniziare a conoscere quel luogo quindi mi vestii e passai un’oretta a esercitarmi in quel ruolo imparando tutto le abitudini e i modi di fare di quel personaggio nella speranza che un giorno non ne arrivi uno davvero così quindi insieme al resto del gruppo mi diressi all’uscita che portava nell’appartamento di mr. Johnson, il rinomato scrittore(per chi non lo avessi avesse capito è la mia seconda identità!).
La squadra mi fece visitare i negozi migliori, insegnato a contrattare e a distinguere la merce di qualità da quella falsa quindi mi hanno dato un po’ di soldi e mi hanno lasciato.
Visitai i negozi di armi e di armature e ne presi un po’ di livello leggermente più alto del mio così dopo il primo livello che avrei affrontato le avrei potuto usare tutte e con questi scambi che mi hanno fatto risparmiare il non doverli ricomprare dopo poco ho ottenuto l’achievement:” risparmi per il futuro” e mi ha fatto salire di un livello e mezzo la fama ora sono un:” risparmiatore alle prime armi”.
Comunque per oggi sono soddisfatto, prendo qualcosa per il bunker e rientro, comunque credo di essere pronto per la mia prima missione!
Capitolo 8: la demo
a
ppena arrivai al bunker trovai gli altri a discutere, come al solito, quindi gli dissi:” Sento di essere pronto, posso affrontare la mia prima missione!” ci furono una pausa di nella quale si accesero gli occhi di qualcuno e si spensero quelli di qualcun altro ma scoprii di essere un accendino che è in movimento continuo vicino ad una bomba di discussioni:” Ma non puoi non sei pronto!” diceva Gliterfire “Si che può, è anche troppo tardi deve imparare e fare tutto il prima possibile e poi tanto se muore rinasce!” insisteva Filipter, si urlavano addosso finchè dalla bocca di Wordy usci la risposta a tutti i problemi:” Proviamo a fargli fare la demo, se ci riesce lo mandiamo altrimenti lo facciamo allenare ancora, non è semplice?”
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ciao mi diletto a scrivere e sto provando a scrivere qualcosina potreste per favore darmi un parere grazie, naturalmente qualsiasi consiglio, scena consigliata o altro ce uso sarà citata nei ringraziamenti.
i link sono canzoni che consiglio per leggere le varie scene

Escape to the infoworld
Capitolo 0: Il risveglio
Musica consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=HuINhsEizk8

“C
-Cosa è s-successo dov-dove s-sono io mi ricordo solo un cd e poi tutto bianco io poi, io… un attimo chi sono io?” dissi poco prima che comparve lui: “Ciao TheGamer, io sono Tutoriolo ma gli amici mi chiamano Tuty, io ti spiegherò le basi dell’infoworld!”. “Un attimo, stai andando troppo veloce: dove siamo? chi sono? Perché mi trovo qui? E perché non sei un umano ma una graffetta volante?” dissi più confuso di prima, ma comunque lui era preparato e rispose tutto d’un colpo:” siamo in un videogioco, sei TheGamer, o almeno qui lo sei, ti trovi qui perché sei stato scelto per salvare questo mondo assieme al resto della squadra e sono una graffetta perché sono il personaggio del videogioco che ti spiegherà tutto, infatti mi chiamo Tutoriolo!” dopo quelle parole mi resi conto che non ero nel mondo reale!
Capitolo 1: il tutorial
M
i trovavo in una stanza costruita in un materiale alquanto strano era blu ed emetteva una strana luce; attaccato al soffitto c’era una scritta gigante che diceva:” TUTORIAL, davanti a me c’erano delle piattaforme di quello strano materiale sospese sulla lava, ma alcune erano leggermente crepate poi allungai lo sguardo e vidi dei mostri, più precisamente degli zombi fatti di paglia con sopra scritto:” lv.-100 hp 0,oooo1” sotto le scritte c’era una barra verde infine oltre al mostro vidi anche una porta chiusa affiancata da uno scrigno, infine mi girai e vidi un cartello con scritto:” comandi base: salto= fai un piccolo balzo per raggiungere posti elevati o distanti; scatto= consumi un Ps a secondo ma vai leggermente più veloce ideale per fughe tattiche; attacca= sfodera la tua arma e usala contro un nemico per infliggergli dei danni; attacco caricato= utilizzi alcuni Ps per infiggere maggiori danni.” “Ok ora passiamo alla pratica: salta su quelle piattaforme ma sappi che quelle leggermente crepate dopo un po’ crolleranno ma stai tranquillo se finisci nella lava ricomparirai qui!” all’ora mi buttai dato che se fossi morto sarei, come in ogni videogioco, respawnato quindi saltai e risaltai arrivai dall’altro lato giusto in tempo per vedere le piattaforme crollare nella lava e ricomparire in una nuvola di fumo dove erano prima!
Poi avanzai fino allo zombi di paglia e quindi provai a prenderlo a pugni dato che non avevo un’arma ma… non avevano effetto!!! Quindi arrivò Tuty che mi disse:” Immagina di avere la tua arma sulla schiena e afferrala!” allora ci provai e… mi si materializzò una spada di legno nella mano, quindi la mollai e riscomparì, ovviamente poi pensai vogli tantisimissimissimi soldi ma non funzionò poi Tut, che mi sembra un nome migliore di “Tuty” infatti d’ora in poi lo chiamerò così, riprese:” È così che puoi prendere gli oggetti che hai nell’inventario, se vuoi “fammi vedere cos’ho”.” Quindi la spiegazione sull’inventario, sapere gli oggetti che hai in questo momento puoi vederli pensando e i miei desideri di diventare ricco facilmente, finirono per far iniziare quella sul combattimento:” La vedi la barra sopra il mostro quelli sono i suoi HP cioè Healt Point ovvero i suoi punti vita, quest’ultimi sono elencati in cifra sopra la barra, di fianco ad essi è segnato il livello del mostro cioè la sua potenza quindi cerca di combattere sempre mostri con un livello inferiore o uguale al tuo, potrai vedere il tuo livello e le altre statistiche varie nel menù statistiche, lo puoi vedere pensando “statistiche”, lì puoi trovare tutte le tue caratteristiche numeriche.”. Quindi ci pensai e scoprii di essere orribilmente debole, beh in effetti ho appena iniziato, avevo: HP 10; velocità ricarica HP 1HPm; PS, ovvero Punti Scatto, 5; velocità ricarica PS 1PS m; velocità di movimento 1Ms; possibilità fuga perfetta 1%; possibilità schivata ottima 10%; possibilità di schivata perfetta1%; teletrasporto casuale entro 10 cm; LV complessivo 1. Anche se speravo meglio sono uno che si accontenta di poco.
Tut riprese:” Se riprendi la tua spada vedrai che sopra avrà delle statistiche: i PD sono i Punti Durata ovvero gli utilizzi che avrai di un oggetto prima che si rompa o semplicemente diventi inutilizzabile, potrai capire se si sta’ per rompere anche perché con il tempo si formeranno delle crepe su di essa; poi avrai i PA cioè i Punti Attacco che sono semplicemente i danni che fai con quell’oggetto, al di sotto di quest’ultimi trovi il livello dell’oggetto, il livello minimo da possedere per poterlo usare e una condizione da soddisfare sempre per poterlo utilizzare, di fianco trovi la rarità che può essere: comune, non comune, raro, epico, mitico e leggendario, queste ultime due rarità sono presenti solo delle armi della leggenda che possono essere impugnate solo dagli eroi prescelti e infine una breve descrizione dell’oggetto!” “Un’attimo cos’è questa leggenda? Me la puoi raccontare?” chiesi io impaziente, ma la risposta fu assai deludente:” Tutto a tempo debito ragazzo, ora combatti contro quel manichino e mostrami quale arma usi meglio!” provai: un bastone magico (utilizzato dai veggenti, dagli alchimisti e dagli stregoni, una spada(arma leggera usata dai soldati), una chitarra (usata dai cantastorie, quest’arma lancia melodie magiche capaci di curare i compagni, danneggiare i nemici e dare a tutti quelli che la sentono effetti particolari), un arco ( usato dalle retrovie degli eserciti), un martello ( arma pesante usata dai fabbri) ed un’ascia ( arma pesante usata dai boscaioli). Devo dire che con la spada mi trovo molto bene ma anche con il bastone magico, credo che lancerò incantesimi contro dei manichini come hobby!
Infine andai alla porta e provai ad aprirla ma era chiusa a chiave:” E qui comincia l’ultima parte del tutorial le porte e le chiavi: spesso per uscire dai dungeon ti serviranno delle chiavi diverse a seconda dello specifico luogo, principalmente si dividono in tre categorie: quelle piccole che ti servono per aprire una qualsia porta chiusa, quelle grandi che solitamente portano a sale importanti ma non possono essere messe nell’inventario o posate e pesano davvero molto e infine quelle rotte che per essere usate andranno riassemblate con tutti i loro pezzi perciò se non riesci a proseguire torna indietro e ricontrolla di non aver mancato nessuno scrigno!” finito di parlare Tut scomparve in una nuvola di fumo e al suo posto comparve un bigliettino con scritto:” Se ti serve aiuto urla il mio nome e io arriverò!” infine aprii la cassa, presi la chiave ed uscì dal tutorial: ora tutto dipendeva solo da me o almeno per adesso…
Capitolo 2: Piazza Menù
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rrivai in un luogo che non mi ricordavo ma sapevo nei meandri della mia testa di averlo già visto: quella fontana circolare con al suo interno una statua d’oro massiccio che rappresentava quattro armi più precisamente quelle statemi fatte provare ma la loro forma era diversa sembravano come… ologrammi fatti di pixel molto grandi che lasciano dietro una scia dato che erano fatte per far sembrare che stessero roteando, ma poi notai in cima una specie di insieme di tutte quelle sotto ma al posto di essere d’oro era di un materiale scuro come la notte, anzi, probabilmente molto di più!
Sul bordo della fontana c’era una targhetta con scritto:” Le armi leggendarie contro l’arma del Lord che non ci ha ancora raggiunto” non sapevo cosa significasse ma sapevo che era qualcosa di importante.
Continuai a girare per un po' e vidi molti negozi che vendevano cose utili come armature o armi o anche cibi e pozioni e altri che invece li compravano, vidi anche de/i giochi qua e là ma non avevo soldi!
Ad un certo punto comparve, ma proprio non è arrivato/a si è proprio materializzato/a davanti a me, una persona strana vestita del tutto di nero: indossava pantaloni di tuta neri, coperti da una tunica con cappuccio nera aveva anche dei guanti ed un passamontagna che le coprivano ogni minimo millimetro di pelle ovviamente neri, l’unica parte del suo corpo che si vedeva erano i sui occhi rossi, mi disse:” Seguimi se vuoi vivere!” io inizialmente ero contrariato ma poi scorsi il manico di un’arma sotto la sua tunica e capii che era qualcuno che faceva sul serio!
Capitolo 3: il covo e la squadra
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i portò in qualche vicolo per evitare le strade affollate e dopo qualche sottopassaggio, dopo aver controllato che non arrivasse nessuno premette su alcuni mattoni del muro quindi si apri un piccolo passaggio su esso dove si poteva scorgere una porta blindata in lontananza, entrammo e richiudemmo il passaggio, raggiungemmo la porta che IL TIPO/A bussò ritmicamente, mi sembra che il rimo giusto sia toctoctoc, toc… toc quindi infine si apri un’ultima finestrella dove una voce metallica, probabilmente modificata ci chiese:” PAroLA d’ORdinE?” “l’avatar è stato resettato!” rispose lui quindi, finalmente si apri quest’ultima porta mostrando… un salottino!?! Cioè, scusatemi, tutto questo per entrare in un salottino!? “Basta, me ne vado! Qui sono tutti pazzi!” pensai prima che Persona incappucciata disse:” Sai Gamer questo posto ha delle regole, una delle più importanti è le apparenze ingannano! Ah!” poi tirò fuori dalla tasca un piccolo telecomando con un interruttore che al momento era su:” on” e lo spostò su:” off” e la stanza iniziò a scomparire come se sul computer quando chiudessi un app non la chiudesse tutta insieme ma un poco alla volta come se la stanza fosse… un ologramma, ma la stanza ERA un ologramma! Al posto dei divanetti comparirono delle sedie d’ufficio, al posto dei muri intonacati minuziosamente delle placche di metallo ricoperte di monitor al posto del tavolino una stranissima piattaforma alquanto tecnologica e appesi sulle pareti una serie di poster con varie scritte tra cui: UNITEVI ALLA RIBELLIONE; NON FATEVI SOTTOMETTERE SENZA NEANCHE COMBATTERE; SE SAREMO UNITI BATTEREMO IL LORD; CHI NON È CON NOI È CON LUI!
Poi lui si tolse il cappuccio e vidi finalmente il suo viso: era un ragazzo dai capelli rossi con gli occhi rossi, no scusatemi aveva una parrucca e delle lenti a contatto per cambiare il colore degli occhi, in realtà ha i capelli biondi e gli occhi azzurri e mi disse:” Scusa per tutto ma la sicurezza non è mai troppa se vedi muri scrostati è che abbiamo finito il budget per l’apparecchiatura. Oh, è vero, non mi sono ancora presentato! Io sono Wordy-Game ma puoi chiamarmi anche Wordy! Poi ti presento anche Albominio, Filipter7193, Champion2000 e Gliterfire67 loro sono il resto della squadra e in questo momento sono in missione per indagare su un bug di Google sotto commissione dato che, come ti ho già detto abbiamo finito i fondi!” pochi secondi dopo la piattaforma si illuminò ed emise uno strano raggio bianco abbagliante verso l’alto, poi si materializzarono gli altri sulla piattaforma. Uno di loro disse senza accorgersi di me a Wordy:” Scusa per il ritardo, cosa è succ…” appena mi vide si blocco paralizzato!
Capitolo 4: le presentazioni.
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oro mi fissarono per un po’ poi guardarono un monitor e tronarono a fissarmi infine lo stesso cambiando tono chiese a Wordy:” È lui?” e Wordy annui. Quindi sorrise e fece un segnale ad un altro che presentò tutto il gruppo: ce n’era uno alto con i capelli neri e gli occhi marroni- verdini, si chiamava Filipter7193, lui era il leader o almeno lo sarebbe stato ancora per poco ma non capii perché, la sua arma era un’ascia; poi c’era Wordy che usava il bastone magico e si occupava delle ricerche informatiche; ce n’era uno alto almeno il doppio di Filipter sempre con i capelli neri e gli occhi marroni, lui era Champio2000, si occupava solitamente lui delle spedizioni in paese dato che si era creato una falsa identità da molto tempo e quindi era il più conosciuto, la sua arma era il martello, quello che me li stava presentando si chiamava Albominio ed era il canta storie, la sua arma è una chitarra ed infine l’unica ragazza del gruppo Glitterfire67 aveva i capelli marroni e gli occhi dello stesso colore, la sua arma era l’arco.
Capitolo 5: la leggenda
Musica di accompagnamento consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=ioiyFxRxIBc
P
oi Albo accennò due note con la chitarra e iniziò a suonarla quindi tutto intorno a noi cambiò, mutò da una stanza tecnologica ad un villaggeto piccolo e angusto ma c’era qualcosa di familiare… e poi la vidi, la statua che c’era al centro di Piazza Menù era la stessa. “Un tempo questo mondo era disabitato ma ogni tanto compariva qualcuno di senza memorie del suo passato e convinto che quello fosse il suo mondo viveva una vita normale evolvendolo e facendo scoperte nuove finché, qualche anno addietro, arrivò qualcuno senza perdere la memoria e sapendo tutto fece sprofondare il mondo nel caos più totale poiché diede l’annuncio che tutto questo era falso! Tenne purtroppo qualcosa per sé, si ricordava il gioco e la storia quindi sapeva tutto prima che sarebbe successo con questo potere, creò il suo esercito e conquisto il mondo usando un potere soprannaturale che solo lui possiede grazie ai suoi ricordi… le hack! Ma un giorno quando codesto posto era ormai una città fiorente la gente di questo luogo costruì una barriera protettiva alimentata con un minerale molto raro ma potente, infatti bastano pochi grammi per alimentare la barriera per un paio di anni. Nel frattempo un NPC di classe veggente al livello massimo vide che un giorno nel lontano futuro sarebbero arrivati dei combattenti che lui non poteva governare a liberare il mondo, sarebbero arrivati come persone normali, ma avrebbero eseguito un tutorial prima di svegliarsi che li avrebbe già istruiti su questo mondo, solo loro avrebbero potuto combattere il signore oscuro che domina le terre , solo loro avrebbero potuto impugnare la armi Mitiche e Leggendarie, ognuno di loro avrebbe dovuto emanare un’aurea mistica potente quanto il loro vero potenziale e avrebbero avuto più di una vita, ne sarebbe arrivato uno ad uno ogni anno finché non sarebbero stati abbastanza.
Pochi anni dopo la citta fu invasa e resa sotto il suo dominio ma c’era ancora una speranza, il veggente si nascose e creò questo posto allenandosi di nascosto e riuscendo a recuperare le armi sacre finché non iniziammo ad arrivare, a quel punto ci allenò uno ad uno insegnandoci le tecniche migliori e mandandoci in missioni per fermare la corruzione in questo mondo, purtroppo poco tempo prima che arrivò il leader si ammalò quindi insegnò tutto al primo arrivato e gli fece giurare che lo avrebbe allenato a qualunque costo dato che era lui la chiave per eliminare la corruzione di questo mondo e poco dopo venne a mancare e infine oggi sei arrivato tu, il vero leader!”
Capitolo 6: l’allenamento
Musica consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=g2DlWIvfChs
q
uindi ora sapevo tutto: perché ero lì, cos’era quel luogo, sapevo ciò che dovevo fare!
“L’allenamento inizia ora!” disse Filip “Okay, sono pronto a tutto per dispensare giustizia!” risposi io.
Prima di tutto dovrai imparare a incassare i colpi e a resistere a temperature estreme: rimarrai chiuso per 12 ore a meno 50°C e 12 ore a 50°C mentre noi ti attaccheremo, ci fermeremo solo a tempo scaduto ma prima dovrai salvare così ogni volta che morirai tornerai qui e ripeterai l’allenamento e tutto si ripeterà, ma noi tutte le volte cambieremo attacchi così non potrai memorizzarli, dopotutto non ho mai detto che sarebbe stato facile, no?”.
Quindi iniziai estrai nella stanza ghiacciata, loro si disposero a cerchio intorno a me. Sentii un: tre, due, uno loro partirono scomparendo dalla mia vista, sentii una musichetta sinistra e di colpo non potei più muovermi, da lì in poi senti solo una fitta allo stomaco che iniziò a bruciare poi nero totale per qualche secondo e poi tornai indietro di qualche secondo poco prima del countdown e tutto riiniziò, morte dopo morte, ferita dopo ferità, goccia di sangue dopo goccia di sangue.
Ma dopo centinaia e centinai di tentativi ci riuscii, ero appena riuscito a resistere a quell’allenamento, ero così soddisfatto ma Fil distrusse quell’idea che avevo di esserci riuscito con una semplice frase:” Bene ce la fai al freddo se ci andiamo piano, ora vediamo al caldo se facciamo sul serio. Ah, mi stavo dimenticando non puoi salvare ora e la difficoltà aggiunta ce l’avrai anche al freddo, sono curioso di vedere se sopravvivi! Ah, ah!” quindi tutto riiniziò di nuovo ma più complesso, prima li vedevo, percepivo i loro movimenti, ora se ero fortunato sentivo l’aria muoversi prima dii morire. Così tutto riiniziò ancora e ancora e ancora.
Ma come si suol dire:” c’è sempre una prima volta e ed ebbi anche io la mia prima volta nel superare l’allenamento! “Per oggi può bastare così, se vuoi andare a riposare di lì a destra c’è un corridoio la camera in fondo è libera puoi usarla tu, se invece vuoi fare uno spuntino a sinistra c’è la cucina e se vuoi andare in salotto riattiva l’ologramma, siamo riusciti a renderlo tattile quindi funziona. Ah, me ne stavo dimenticando ecco il tuo telecomando per disattivarlo e attivarlo, ma mi raccomando non attivarlo mentre qualcuno è in missione e non potrà tornare indietro in camera tua troverai anche il tuo dispositivo di comunicazione e una cartelletta con le informazioni sulla tua falsa identità che dovrai usare in superfice, ah domani ti facciamo fare un giro furi cosi conosci un po' di gente!
Capitolo 7: andiamo a fare shopping
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uando mi svegliai trovai gli altri a discutere su qualcosa, quindi, come avrebbe fatto chiunque altro, mi sono nascosto ad origliare, ma stavano discutendo da un po’ perciò non capii tutto, come, ad esempio, di cosa stavano parlando, ma qualcosa sentii, mi sembra che tutti stavano dicendo a Fil che ci stava andando troppo pesante, ma lui si difendeva dicendo che doveva essere pronto a tutto il prima possibile, ma poi qualcuno disse qualcosa e si risolse tutto in una bolla di sapone.
Finito tutto sono potuto entrare e fare colazione e mi ricordai che oggi sarei dovuto andare in superfice a far conoscere “il falso me” e iniziare a conoscere quel luogo quindi mi vestii e passai un’oretta a esercitarmi in quel ruolo imparando tutto le abitudini e i modi di fare di quel personaggio nella speranza che un giorno non ne arrivi uno davvero così quindi insieme al resto del gruppo mi diressi all’uscita che portava nell’appartamento di mr. Johnson, il rinomato scrittore(per chi non lo avessi avesse capito è la mia seconda identità!).
La squadra mi fece visitare i negozi migliori, insegnato a contrattare e a distinguere la merce di qualità da quella falsa quindi mi hanno dato un po’ di soldi e mi hanno lasciato.
Visitai i negozi di armi e di armature e ne presi un po’ di livello leggermente più alto del mio così dopo il primo livello che avrei affrontato le avrei potuto usare tutte e con questi scambi che mi hanno fatto risparmiare il non doverli ricomprare dopo poco ho ottenuto l’achievement:” risparmi per il futuro” e mi ha fatto salire di un livello e mezzo la fama ora sono un:” risparmiatore alle prime armi”.
Comunque per oggi sono soddisfatto, prendo qualcosa per il bunker e rientro, comunque credo di essere pronto per la mia prima missione!
Capitolo 8: la demo
a
ppena arrivai al bunker trovai gli altri a discutere, come al solito, quindi gli dissi:” Sento di essere pronto, posso affrontare la mia prima missione!” ci furono una pausa di nella quale si accesero gli occhi di qualcuno e si spensero quelli di qualcun altro ma scoprii di essere un accendino che è in movimento continuo vicino ad una bomba di discussioni:” Ma non puoi non sei pronto!” diceva Gliterfire “Si che può, è anche troppo tardi deve imparare e fare tutto il prima possibile e poi tanto se muore rinasce!” insisteva Filipter, si urlavano addosso finchè dalla bocca di Wordy usci la risposta a tutti i problemi:” Proviamo a fargli fare la demo, se ci riesce lo mandiamo altrimenti lo facciamo allenare ancora, non è semplice?”
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so che non c'entra con gabby ma chiedo consigli

ciao mi diletto a scrivere e sto provando a scrivere qualcosina potreste per favore darmi un parere grazie, naturalmente qualsiasi consiglio, scena consigliata o altro ce uso sarà citata nei ringraziamenti.
i link sono canzoni che consiglio per leggere le varie scene
Escape to the infoworld
Capitolo 0: Il risveglio
Musica consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=HuINhsEizk8
“C
-Cosa è s-successo dov-dove s-sono io mi ricordo solo un cd e poi tutto bianco io poi, io… un attimo chi sono io?” dissi poco prima che comparve lui: “Ciao TheGamer, io sono Tutoriolo ma gli amici mi chiamano Tuty, io ti spiegherò le basi dell’infoworld!”. “Un attimo, stai andando troppo veloce: dove siamo? chi sono? Perché mi trovo qui? E perché non sei un umano ma una graffetta volante?” dissi più confuso di prima, ma comunque lui era preparato e rispose tutto d’un colpo:” siamo in un videogioco, sei TheGamer, o almeno qui lo sei, ti trovi qui perché sei stato scelto per salvare questo mondo assieme al resto della squadra e sono una graffetta perché sono il personaggio del videogioco che ti spiegherà tutto, infatti mi chiamo Tutoriolo!” dopo quelle parole mi resi conto che non ero nel mondo reale!
Capitolo 1: il tutorial
M
i trovavo in una stanza costruita in un materiale alquanto strano era blu ed emetteva una strana luce; attaccato al soffitto c’era una scritta gigante che diceva:” TUTORIAL, davanti a me c’erano delle piattaforme di quello strano materiale sospese sulla lava, ma alcune erano leggermente crepate poi allungai lo sguardo e vidi dei mostri, più precisamente degli zombi fatti di paglia con sopra scritto:” lv.-100 hp 0,oooo1” sotto le scritte c’era una barra verde infine oltre al mostro vidi anche una porta chiusa affiancata da uno scrigno, infine mi girai e vidi un cartello con scritto:” comandi base: salto= fai un piccolo balzo per raggiungere posti elevati o distanti; scatto= consumi un Ps a secondo ma vai leggermente più veloce ideale per fughe tattiche; attacca= sfodera la tua arma e usala contro un nemico per infliggergli dei danni; attacco caricato= utilizzi alcuni Ps per infiggere maggiori danni.” “Ok ora passiamo alla pratica: salta su quelle piattaforme ma sappi che quelle leggermente crepate dopo un po’ crolleranno ma stai tranquillo se finisci nella lava ricomparirai qui!” all’ora mi buttai dato che se fossi morto sarei, come in ogni videogioco, respawnato quindi saltai e risaltai arrivai dall’altro lato giusto in tempo per vedere le piattaforme crollare nella lava e ricomparire in una nuvola di fumo dove erano prima!
Poi avanzai fino allo zombi di paglia e quindi provai a prenderlo a pugni dato che non avevo un’arma ma… non avevano effetto!!! Quindi arrivò Tuty che mi disse:” Immagina di avere la tua arma sulla schiena e afferrala!” allora ci provai e… mi si materializzò una spada di legno nella mano, quindi la mollai e riscomparì, ovviamente poi pensai vogli tantisimissimissimi soldi ma non funzionò poi Tut, che mi sembra un nome migliore di “Tuty” infatti d’ora in poi lo chiamerò così, riprese:” È così che puoi prendere gli oggetti che hai nell’inventario, se vuoi “fammi vedere cos’ho”.” Quindi la spiegazione sull’inventario, sapere gli oggetti che hai in questo momento puoi vederli pensando e i miei desideri di diventare ricco facilmente, finirono per far iniziare quella sul combattimento:” La vedi la barra sopra il mostro quelli sono i suoi HP cioè Healt Point ovvero i suoi punti vita, quest’ultimi sono elencati in cifra sopra la barra, di fianco ad essi è segnato il livello del mostro cioè la sua potenza quindi cerca di combattere sempre mostri con un livello inferiore o uguale al tuo, potrai vedere il tuo livello e le altre statistiche varie nel menù statistiche, lo puoi vedere pensando “statistiche”, lì puoi trovare tutte le tue caratteristiche numeriche.”. Quindi ci pensai e scoprii di essere orribilmente debole, beh in effetti ho appena iniziato, avevo: HP 10; velocità ricarica HP 1HPm; PS, ovvero Punti Scatto, 5; velocità ricarica PS 1PS m; velocità di movimento 1Ms; possibilità fuga perfetta 1%; possibilità schivata ottima 10%; possibilità di schivata perfetta1%; teletrasporto casuale entro 10 cm; LV complessivo 1. Anche se speravo meglio sono uno che si accontenta di poco.
Tut riprese:” Se riprendi la tua spada vedrai che sopra avrà delle statistiche: i PD sono i Punti Durata ovvero gli utilizzi che avrai di un oggetto prima che si rompa o semplicemente diventi inutilizzabile, potrai capire se si sta’ per rompere anche perché con il tempo si formeranno delle crepe su di essa; poi avrai i PA cioè i Punti Attacco che sono semplicemente i danni che fai con quell’oggetto, al di sotto di quest’ultimi trovi il livello dell’oggetto, il livello minimo da possedere per poterlo usare e una condizione da soddisfare sempre per poterlo utilizzare, di fianco trovi la rarità che può essere: comune, non comune, raro, epico, mitico e leggendario, queste ultime due rarità sono presenti solo delle armi della leggenda che possono essere impugnate solo dagli eroi prescelti e infine una breve descrizione dell’oggetto!” “Un’attimo cos’è questa leggenda? Me la puoi raccontare?” chiesi io impaziente, ma la risposta fu assai deludente:” Tutto a tempo debito ragazzo, ora combatti contro quel manichino e mostrami quale arma usi meglio!” provai: un bastone magico (utilizzato dai veggenti, dagli alchimisti e dagli stregoni, una spada(arma leggera usata dai soldati), una chitarra (usata dai cantastorie, quest’arma lancia melodie magiche capaci di curare i compagni, danneggiare i nemici e dare a tutti quelli che la sentono effetti particolari), un arco ( usato dalle retrovie degli eserciti), un martello ( arma pesante usata dai fabbri) ed un’ascia ( arma pesante usata dai boscaioli). Devo dire che con la spada mi trovo molto bene ma anche con il bastone magico, credo che lancerò incantesimi contro dei manichini come hobby!
Infine andai alla porta e provai ad aprirla ma era chiusa a chiave:” E qui comincia l’ultima parte del tutorial le porte e le chiavi: spesso per uscire dai dungeon ti serviranno delle chiavi diverse a seconda dello specifico luogo, principalmente si dividono in tre categorie: quelle piccole che ti servono per aprire una qualsia porta chiusa, quelle grandi che solitamente portano a sale importanti ma non possono essere messe nell’inventario o posate e pesano davvero molto e infine quelle rotte che per essere usate andranno riassemblate con tutti i loro pezzi perciò se non riesci a proseguire torna indietro e ricontrolla di non aver mancato nessuno scrigno!” finito di parlare Tut scomparve in una nuvola di fumo e al suo posto comparve un bigliettino con scritto:” Se ti serve aiuto urla il mio nome e io arriverò!” infine aprii la cassa, presi la chiave ed uscì dal tutorial: ora tutto dipendeva solo da me o almeno per adesso…
Capitolo 2: Piazza Menù
a
rrivai in un luogo che non mi ricordavo ma sapevo nei meandri della mia testa di averlo già visto: quella fontana circolare con al suo interno una statua d’oro massiccio che rappresentava quattro armi più precisamente quelle statemi fatte provare ma la loro forma era diversa sembravano come… ologrammi fatti di pixel molto grandi che lasciano dietro una scia dato che erano fatte per far sembrare che stessero roteando, ma poi notai in cima una specie di insieme di tutte quelle sotto ma al posto di essere d’oro era di un materiale scuro come la notte, anzi, probabilmente molto di più!
Sul bordo della fontana c’era una targhetta con scritto:” Le armi leggendarie contro l’arma del Lord che non ci ha ancora raggiunto” non sapevo cosa significasse ma sapevo che era qualcosa di importante.
Continuai a girare per un po' e vidi molti negozi che vendevano cose utili come armature o armi o anche cibi e pozioni e altri che invece li compravano, vidi anche de/i giochi qua e là ma non avevo soldi!
Ad un certo punto comparve, ma proprio non è arrivato/a si è proprio materializzato/a davanti a me, una persona strana vestita del tutto di nero: indossava pantaloni di tuta neri, coperti da una tunica con cappuccio nera aveva anche dei guanti ed un passamontagna che le coprivano ogni minimo millimetro di pelle ovviamente neri, l’unica parte del suo corpo che si vedeva erano i sui occhi rossi, mi disse:” Seguimi se vuoi vivere!” io inizialmente ero contrariato ma poi scorsi il manico di un’arma sotto la sua tunica e capii che era qualcuno che faceva sul serio!
Capitolo 3: il covo e la squadra
m
i portò in qualche vicolo per evitare le strade affollate e dopo qualche sottopassaggio, dopo aver controllato che non arrivasse nessuno premette su alcuni mattoni del muro quindi si apri un piccolo passaggio su esso dove si poteva scorgere una porta blindata in lontananza, entrammo e richiudemmo il passaggio, raggiungemmo la porta che IL TIPO/A bussò ritmicamente, mi sembra che il rimo giusto sia toctoctoc, toc… toc quindi infine si apri un’ultima finestrella dove una voce metallica, probabilmente modificata ci chiese:” PAroLA d’ORdinE?” “l’avatar è stato resettato!” rispose lui quindi, finalmente si apri quest’ultima porta mostrando… un salottino!?! Cioè, scusatemi, tutto questo per entrare in un salottino!? “Basta, me ne vado! Qui sono tutti pazzi!” pensai prima che Persona incappucciata disse:” Sai Gamer questo posto ha delle regole, una delle più importanti è le apparenze ingannano! Ah!” poi tirò fuori dalla tasca un piccolo telecomando con un interruttore che al momento era su:” on” e lo spostò su:” off” e la stanza iniziò a scomparire come se sul computer quando chiudessi un app non la chiudesse tutta insieme ma un poco alla volta come se la stanza fosse… un ologramma, ma la stanza ERA un ologramma! Al posto dei divanetti comparirono delle sedie d’ufficio, al posto dei muri intonacati minuziosamente delle placche di metallo ricoperte di monitor al posto del tavolino una stranissima piattaforma alquanto tecnologica e appesi sulle pareti una serie di poster con varie scritte tra cui: UNITEVI ALLA RIBELLIONE; NON FATEVI SOTTOMETTERE SENZA NEANCHE COMBATTERE; SE SAREMO UNITI BATTEREMO IL LORD; CHI NON È CON NOI È CON LUI!
Poi lui si tolse il cappuccio e vidi finalmente il suo viso: era un ragazzo dai capelli rossi con gli occhi rossi, no scusatemi aveva una parrucca e delle lenti a contatto per cambiare il colore degli occhi, in realtà ha i capelli biondi e gli occhi azzurri e mi disse:” Scusa per tutto ma la sicurezza non è mai troppa se vedi muri scrostati è che abbiamo finito il budget per l’apparecchiatura. Oh, è vero, non mi sono ancora presentato! Io sono Wordy-Game ma puoi chiamarmi anche Wordy! Poi ti presento anche Albominio, Filipter7193, Champion2000 e Gliterfire67 loro sono il resto della squadra e in questo momento sono in missione per indagare su un bug di Google sotto commissione dato che, come ti ho già detto abbiamo finito i fondi!” pochi secondi dopo la piattaforma si illuminò ed emise uno strano raggio bianco abbagliante verso l’alto, poi si materializzarono gli altri sulla piattaforma. Uno di loro disse senza accorgersi di me a Wordy:” Scusa per il ritardo, cosa è succ…” appena mi vide si blocco paralizzato!
Capitolo 4: le presentazioni.
l
oro mi fissarono per un po’ poi guardarono un monitor e tronarono a fissarmi infine lo stesso cambiando tono chiese a Wordy:” È lui?” e Wordy annui. Quindi sorrise e fece un segnale ad un altro che presentò tutto il gruppo: ce n’era uno alto con i capelli neri e gli occhi marroni- verdini, si chiamava Filipter7193, lui era il leader o almeno lo sarebbe stato ancora per poco ma non capii perché, la sua arma era un’ascia; poi c’era Wordy che usava il bastone magico e si occupava delle ricerche informatiche; ce n’era uno alto almeno il doppio di Filipter sempre con i capelli neri e gli occhi marroni, lui era Champio2000, si occupava solitamente lui delle spedizioni in paese dato che si era creato una falsa identità da molto tempo e quindi era il più conosciuto, la sua arma era il martello, quello che me li stava presentando si chiamava Albominio ed era il canta storie, la sua arma è una chitarra ed infine l’unica ragazza del gruppo Glitterfire67 aveva i capelli marroni e gli occhi dello stesso colore, la sua arma era l’arco.
Capitolo 5: la leggenda
Musica di accompagnamento consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=ioiyFxRxIBc
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oi Albo accennò due note con la chitarra e iniziò a suonarla quindi tutto intorno a noi cambiò, mutò da una stanza tecnologica ad un villaggeto piccolo e angusto ma c’era qualcosa di familiare… e poi la vidi, la statua che c’era al centro di Piazza Menù era la stessa. “Un tempo questo mondo era disabitato ma ogni tanto compariva qualcuno di senza memorie del suo passato e convinto che quello fosse il suo mondo viveva una vita normale evolvendolo e facendo scoperte nuove finché, qualche anno addietro, arrivò qualcuno senza perdere la memoria e sapendo tutto fece sprofondare il mondo nel caos più totale poiché diede l’annuncio che tutto questo era falso! Tenne purtroppo qualcosa per sé, si ricordava il gioco e la storia quindi sapeva tutto prima che sarebbe successo con questo potere, creò il suo esercito e conquisto il mondo usando un potere soprannaturale che solo lui possiede grazie ai suoi ricordi… le hack! Ma un giorno quando codesto posto era ormai una città fiorente la gente di questo luogo costruì una barriera protettiva alimentata con un minerale molto raro ma potente, infatti bastano pochi grammi per alimentare la barriera per un paio di anni. Nel frattempo un NPC di classe veggente al livello massimo vide che un giorno nel lontano futuro sarebbero arrivati dei combattenti che lui non poteva governare a liberare il mondo, sarebbero arrivati come persone normali, ma avrebbero eseguito un tutorial prima di svegliarsi che li avrebbe già istruiti su questo mondo, solo loro avrebbero potuto combattere il signore oscuro che domina le terre , solo loro avrebbero potuto impugnare la armi Mitiche e Leggendarie, ognuno di loro avrebbe dovuto emanare un’aurea mistica potente quanto il loro vero potenziale e avrebbero avuto più di una vita, ne sarebbe arrivato uno ad uno ogni anno finché non sarebbero stati abbastanza.
Pochi anni dopo la citta fu invasa e resa sotto il suo dominio ma c’era ancora una speranza, il veggente si nascose e creò questo posto allenandosi di nascosto e riuscendo a recuperare le armi sacre finché non iniziammo ad arrivare, a quel punto ci allenò uno ad uno insegnandoci le tecniche migliori e mandandoci in missioni per fermare la corruzione in questo mondo, purtroppo poco tempo prima che arrivò il leader si ammalò quindi insegnò tutto al primo arrivato e gli fece giurare che lo avrebbe allenato a qualunque costo dato che era lui la chiave per eliminare la corruzione di questo mondo e poco dopo venne a mancare e infine oggi sei arrivato tu, il vero leader!”
Capitolo 6: l’allenamento
Musica consigliata: https://www.youtube.com/watch?v=g2DlWIvfChs
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uindi ora sapevo tutto: perché ero lì, cos’era quel luogo, sapevo ciò che dovevo fare!
“L’allenamento inizia ora!” disse Filip “Okay, sono pronto a tutto per dispensare giustizia!” risposi io.
Prima di tutto dovrai imparare a incassare i colpi e a resistere a temperature estreme: rimarrai chiuso per 12 ore a meno 50°C e 12 ore a 50°C mentre noi ti attaccheremo, ci fermeremo solo a tempo scaduto ma prima dovrai salvare così ogni volta che morirai tornerai qui e ripeterai l’allenamento e tutto si ripeterà, ma noi tutte le volte cambieremo attacchi così non potrai memorizzarli, dopotutto non ho mai detto che sarebbe stato facile, no?”.
Quindi iniziai estrai nella stanza ghiacciata, loro si disposero a cerchio intorno a me. Sentii un: tre, due, uno loro partirono scomparendo dalla mia vista, sentii una musichetta sinistra e di colpo non potei più muovermi, da lì in poi senti solo una fitta allo stomaco che iniziò a bruciare poi nero totale per qualche secondo e poi tornai indietro di qualche secondo poco prima del countdown e tutto riiniziò, morte dopo morte, ferita dopo ferità, goccia di sangue dopo goccia di sangue.
Ma dopo centinaia e centinai di tentativi ci riuscii, ero appena riuscito a resistere a quell’allenamento, ero così soddisfatto ma Fil distrusse quell’idea che avevo di esserci riuscito con una semplice frase:” Bene ce la fai al freddo se ci andiamo piano, ora vediamo al caldo se facciamo sul serio. Ah, mi stavo dimenticando non puoi salvare ora e la difficoltà aggiunta ce l’avrai anche al freddo, sono curioso di vedere se sopravvivi! Ah, ah!” quindi tutto riiniziò di nuovo ma più complesso, prima li vedevo, percepivo i loro movimenti, ora se ero fortunato sentivo l’aria muoversi prima dii morire. Così tutto riiniziò ancora e ancora e ancora.
Ma come si suol dire:” c’è sempre una prima volta e ed ebbi anche io la mia prima volta nel superare l’allenamento! “Per oggi può bastare così, se vuoi andare a riposare di lì a destra c’è un corridoio la camera in fondo è libera puoi usarla tu, se invece vuoi fare uno spuntino a sinistra c’è la cucina e se vuoi andare in salotto riattiva l’ologramma, siamo riusciti a renderlo tattile quindi funziona. Ah, me ne stavo dimenticando ecco il tuo telecomando per disattivarlo e attivarlo, ma mi raccomando non attivarlo mentre qualcuno è in missione e non potrà tornare indietro in camera tua troverai anche il tuo dispositivo di comunicazione e una cartelletta con le informazioni sulla tua falsa identità che dovrai usare in superfice, ah domani ti facciamo fare un giro furi cosi conosci un po' di gente!
Capitolo 7: andiamo a fare shopping
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uando mi svegliai trovai gli altri a discutere su qualcosa, quindi, come avrebbe fatto chiunque altro, mi sono nascosto ad origliare, ma stavano discutendo da un po’ perciò non capii tutto, come, ad esempio, di cosa stavano parlando, ma qualcosa sentii, mi sembra che tutti stavano dicendo a Fil che ci stava andando troppo pesante, ma lui si difendeva dicendo che doveva essere pronto a tutto il prima possibile, ma poi qualcuno disse qualcosa e si risolse tutto in una bolla di sapone.
Finito tutto sono potuto entrare e fare colazione e mi ricordai che oggi sarei dovuto andare in superfice a far conoscere “il falso me” e iniziare a conoscere quel luogo quindi mi vestii e passai un’oretta a esercitarmi in quel ruolo imparando tutto le abitudini e i modi di fare di quel personaggio nella speranza che un giorno non ne arrivi uno davvero così quindi insieme al resto del gruppo mi diressi all’uscita che portava nell’appartamento di mr. Johnson, il rinomato scrittore(per chi non lo avessi avesse capito è la mia seconda identità!).
La squadra mi fece visitare i negozi migliori, insegnato a contrattare e a distinguere la merce di qualità da quella falsa quindi mi hanno dato un po’ di soldi e mi hanno lasciato.
Visitai i negozi di armi e di armature e ne presi un po’ di livello leggermente più alto del mio così dopo il primo livello che avrei affrontato le avrei potuto usare tutte e con questi scambi che mi hanno fatto risparmiare il non doverli ricomprare dopo poco ho ottenuto l’achievement:” risparmi per il futuro” e mi ha fatto salire di un livello e mezzo la fama ora sono un:” risparmiatore alle prime armi”.
Comunque per oggi sono soddisfatto, prendo qualcosa per il bunker e rientro, comunque credo di essere pronto per la mia prima missione!
Capitolo 8: la demo
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ppena arrivai al bunker trovai gli altri a discutere, come al solito, quindi gli dissi:” Sento di essere pronto, posso affrontare la mia prima missione!” ci furono una pausa di nella quale si accesero gli occhi di qualcuno e si spensero quelli di qualcun altro ma scoprii di essere un accendino che è in movimento continuo vicino ad una bomba di discussioni:” Ma non puoi non sei pronto!” diceva Gliterfire “Si che può, è anche troppo tardi deve imparare e fare tutto il prima possibile e poi tanto se muore rinasce!” insisteva Filipter, si urlavano addosso finchè dalla bocca di Wordy usci la risposta a tutti i problemi:” Proviamo a fargli fare la demo, se ci riesce lo mandiamo altrimenti lo facciamo allenare ancora, non è semplice?”
submitted by TheGamerone05 to Gabby16bitSubmissions [link] [comments]

Conto paper trading Interactive Brokers

Conto paper trading Interactive Brokers
Buongiorno a tutti,
Ho appena aperto un conto demo con Interactive Brokers per fare un bel po' di pratica con le opzioni prima di iniziare con i soldi veri però ho qualche perplessità riguardo ai diversi "sotto-conti" mostrati nella foto in allegato.

La liquidità è impostata a 1 milione di dollari ma tutto il resto cosa sarebbe? Mantenimento, SMA, liquidità in eccesso...?
Grazie per il vostro aiuto!
https://preview.redd.it/s2taccv8j5f51.png?width=1276&format=png&auto=webp&s=a1480d0fe8d0ada89733f8e2ceed863ecd46287b
submitted by TheFlavouredOne to ItaliaPersonalFinance [link] [comments]

Iniziare ad investire, info su broker e costi

Ciao a tutti,
Mi presento, mi chiamo Davide ho 25 anni e sono sempre stato interessato alla finanza e agli investimenti in generale, ultimamente sto leggendo libri sull'argomento mi piacerebbe iniziare a investire qualcosa, al momento ho 16k sul c/c (ISP senza costi di bollo e gestione) e ogni mese metto da parte dalle 800 alle 1000€ (abito con i miei anche se qualcosa contribuisco in casa e spendo poco in cazzate)
Come investimenti pensavo a degli ETF/Indici che replicano l's&p500 e qualche azione di aziende tecnologiche che seguo molto assiduamente (Nvidia/Intel/AMD/Apple ecc.) Come orizzonte temporale direi lungo/molto lungo
Non voglio regalare i soldi all'inflazione o alle banche e sinceramente anche guadagnare qualcosa in più schifo non farebbe 😁
Al momento sto usando il conto demo di Etoro per "giochicchiare" con i mercati , a detta loro hanno 0% di commissioni, però operano in USD e quindi si sarebbe soggetti al cambio valuta.
Come funziona in pratica? quali sono i costi operativi e di gestione? La tassazione come viene applicata?
Scusate le mille domande e benedetta sia la persona che avrà la pazienza di darmi dei consigli :)
submitted by __ThanosChin__ to ItaliaPersonalFinance [link] [comments]

Perchè usare Javascript quando c'è typescript (con strict:true)?

Noto che typescript sembra sempre essere un linguaggio messo in un angolo. troppo complesso, troppo tipizzato (!), troppo vincolante.
Dopo un po' di utilizzo, in particolare nella realizzazione di un prototipo di game server per un gioco multiplayer che sto sviluppando con i miei amici di twitch, mi sono reso conto che si, il linguaggio di primo impatto deve essere masticato un po', tuttavia poi ho realizzato che senza tipi, interfacce, generic, davvero sarebbe complicato realizzare un progetto appena più complesso di una demo giocattolo.

Detto questo ho realizzato frontend per dispositivi embedded in Javascript liscio (ES6+ ovviamente) ma se tornassi indietro, non potrei mai pensare di non usare typescript (ovviamente con strict:true).

Quale è il vostro rapporto con Typescript e perchè, nel caso, non riuscite ad apprezzarlo o a farvelo piacere? Cosa ha Javascript di migliore dal vostro punto di vista?

Si sono quello delle domande di mezza mattina :) buona giornata a tutti!
submitted by AndreaPollini to ItalyInformatica [link] [comments]

Boombox - L'appuntamento musicale di r/Italy [01/05/20]

Boombox - L'appuntamento musicale di Italy [01/05/20]

Oasis
BUON PRIMO MAGGIO! E Bentornati su Boombox, l'appuntamento settimanale di italy dedicato alla musica. Diamo un occhiata insieme alle nuove uscite di questo Venerdì.
🎶 Oasis - Don't Stop (Demo)
Si può parlare di "nuovo singolo" se il brano è uscito 14 anni fa? Poco importa. Noel Gallagher ha deciso di rispolverare questa vecchia registrazione dal suo archivio, quasi terapeutica in questo difficile momento che stiamo vivendo.
🎶 Thom Yorke - Plasticine Figures
Thom Yorke ha suonato un inedito durante un recente show di Jimmy Fallon. A detta del conduttore dovrebbe trattarsi di un brano lasciato incompiuto per i Radiohead e ultimato proprio per l’occasione, ma non è dato saperlo. Anche in questo caso, ci accontentiamo di poter sentire un altro splendido piano solo di Thom Yorke versione quarantena che non fa mai male.
💽 Drake - Dark Lane Demo Tapes
Con un'incredibile mossa di umiltà (/s) Drake ha deciso di pubblicare il suo album senza intasare l'intera home di spotify col suo bel visino. Se avevate perso la speranza con Toosie Slide, il disco precedente e/o il diss di Pusha T, date a questa serie di demos un'altra possibilità: troverete moody beats, smooth lyrics e forse il Drake più in forma degli ultimi 2-3 anni.
💽 Car Seat Headrest - Making a Door Less Open
«Mi sono reso conto che, siccome il mio modo di ascoltare la musica era cambiato, allora doveva cambiare di conseguenza anche il mio modo di scrivere. Ho pensato che sarebbe stata una gran cosa creare un album pieno di canzoni con un’energia speciale, ognuna diversa e unica nella sua visione» A due anni dalla pubblicazione di Twin Fantasy (ri-registrazione del suo classico del 2011), Will Toledo torna con 47 minuti di nuova musica.
🎶 Ermal Meta - Finirà Bene
A 2 anni di distanza dalla sua "Non mi avete fatto niente" (con Fabrizio Moro), che vinse il Festival nel 2018, l’artista di origini albanesi ha deciso di rilasciare un brano che presumibilmente anticipa il suo nuovo album, la cui data di uscita è tuttora ignota.
🎶 Joey, Achille Lauro - Dovrai
Per quanto si possa mettere in discussione il fenomeno Achille Lauro, non si può non apprezzare la sua ricerca musicale. In questo caso, abbiamo un assaggio del suo cantato. A voi il giudizio finale (dopo averla ascoltata, mi raccomando).
🎶 Willie Peyote, Don Joe, Shaggy - Algoritmo
Sì, avete letto bene, questo pezzo adesso esiste. Un featuring tra Shaggy e Willie che strizza l'occhiolino all'estate (se mai si farà, naturalmente) e di ottima compagnia in quest'ultima fase di quarantena.
💽 Dani Faiv - Scusate
22 minuti di nuova musica da Dani Faiv, rappresentante della nuova scena rap locale. Il classico Dani Faiv con un paio di brani molto interessanti (vedasi "Polvere e Detriti" con Jake la Furia). Un disco che sarà per sempre marchiato da "L'Italia é come la pisciata senza la scoreggia" nella pessima strofa di Salmo in uno dei feat nel disco.
E' tutto per questa settimana! Mi sono dimenticato qualcosa? Fatemi sapere! E buon weekend, come sempre.
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NUOVE USCITE
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Chiarimento Overloading in Java

Buongiorno gente! Sto approfittando della situazione per studiare un po' di Java e avrei bisogno di un piccolo aiuto. Nello specifico, in questi giorni ho iniziato a vedere qualcosina di programmazione ad oggetti e mi è sorto un dubbio in merito all'overloading e a come, al momento dell'esecuzione, venga eseguito un metodo piuttosto che un altro. Ecco la situazione in breve:
Ho una classe Student nella quale il metodo public boolean equals(Student otherStudent) fa l'overload del metodo public boolean equals(Object obj) di Object.
public class Student { private String name; public Student(int age, String name) { this.age = age; this.name = name; } public String getName() { return name; } public boolean equals(Student otherStudent) { return getName().equals(otherStudent.getName()); } } 
Il mio dubbio nasce nella classe SchoolDemo dove il metodo public static boolean test(Object objectParam, Student studentParam) accetta due parametri uno di tipo Object e l'altro di tipo Student, qurest'ultimo è usato al suo interno per chiamare il metodo equals.
public class SchoolDemo { public static boolean test(Object objectParam, Student studentParam) { return studentParam.equals(objectParam); } public static void main(String[] args) { Student s1 = new Student("Alfa"); Student s2 = new Student("Beta"); System.out.println(test(s1, s2)); } } 
Ora, perché se passo due parametri di tipo Student al metodo public static boolean test(Object objectParam, Student studentParam) viene comunque chiamato equals di Object e non quello del quale ho fatto l'overload in Student?
Al momento in cui il metodo viene invocato System.out.println(test(s1, s2)); il compiler non dovrebbe "rendersi conto" che entrambe i parametri sono di tipo Student e dunque utilizzare public boolean equals(Student otherStudent)? Perché utilizza comunque equals di Object?
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forex trading

come gia visto negli ultimi mesi sara da osservare le valute riguardanti l'inghilterra (GBP) in vista del 31 dicembre per il lascito dell'unione europea, si prevede una grande volatilità data dall'umore e lo spostamento dei capitali, consiglio personale se non vi sentite sicuri lasciate stare la valuta ma monitorate l'andamento che avrà , ogni momento è buono per accrescere la propria esperienza, consiglio anche di usare il conto demo delle piattaforme.Attenzione anche ai movimenti EUR che avranno dei movimenti prevalentemente negativi
buona fortuna
-issolut
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Autismo post-live.

Salve a tutti, oggi voglio raccontarvi una storia, una storia composta da coraggio, misteri, DDO monkaS e tanto, troppo autismo. Partì tutto da una live, una maledettissima live autistica AF come al solito, l'armata si era riunita per osservare il RE EZ tenere il suo solito discorso mentre scrutava con occhio attento i più minimi particolari di alcune demo che, nella maggior parte dei casi, scatenavano il malware selvaggio o il rimborso in stile genovese (caratteristico sintomo dell'autismo) . Quella sera tutto stava procedendo per il verso giusto, la droga non era minimamente avanzata e tutti erano più autistici che mai dopo il discorso che, a detta di molti, è stato incantevole, ma passando olte, dopo un certo lasso di tempo il discorso finì, tutti applaudivano, in particolare i sub che si trovavano in prima fila, molti, incluso me, sanno cosa si prova in prima fila, una fragranza di maschera a forma di pollo accompagnata da una leggero odore di Ban rendeva l'aria molto leggera... Cercherò di tirare avanti il più in fretta possibile, dopo che la maggior parte dell'armata andò a dormire rimasero alcuni soldati a cui mancavano i vecchi raid, e così, ancora sballati dalla live e senza il benché minimo senso di responsabilità decidemmo di raidare alcuni canali Twitch ancora in via di sviluppo. Ne caddero solo tre sotto il nostro mirino ed è così che iniziò la parte più importante di questa storia, La trilogia del Raid. La mia testimonianza: -Ci muovevamo nell'ombra e nessuno poteva sapere che l'armata era ancora attiva a quell'ora della notte, inoltre decidevamo a chi fare l'imboscata tramite la chat del canale che, quella notte, era meno popolata delle campagne russe durante l'attacco dell'esercito di Napoleone. Solo noi sapevamo come funzionassero le chat delle vittime, infatti mandavamo qualcuno a controllare che la chat non fosse solo per i follower o sia rallentata. Decidemmo di attaccare la Nappi nazionale per prima, tutto era pronto, avevamo preso armi e siringhe di autismo nel caso in cui qualcuno venisse ferito gravemente, erano tutti sulla linea di partenza, ci diedero il segnale di partire e... PORCA PUT**NA È STATA PIÙ VELOCE DI NOI, infatti la Nappi mondiale ci aveva previsto e si era dileguata come un'alga marina quando il sole cala, non sappiamo ancora come abbia fatto, ma l'armata autistica AF non se lo aspettava di certo. Allora passammo alla seconda, non in ordine cronologico, ovvero CarlaCartacea, neanche lei sapeva dei nostri movimenti da ascella pelosa della morte incontrastata e da MANO BAILANTE COCORITOH, e così decidemmo di partire in quarta con la nostra bellissima Panda autistica... L'attacco iniziò, l'avevamo colta mentre si complimentava con un utente random perché scriveva tanto e anche noi volevamo ricevere complimenti, ce li meritavamo cazzo, così iniziammo a spammare DDO monkaS DDO monkaS DDO monkaS come una catena di montaggio attiva 24h su 24 e l'avevamo confusa a tal punto che iniziò a credere di essere Mussolini e iniziò amputando i DDO monkaS e finì timeouttandoci, è stata una dura battaglia ragazzi, congratulazioni. E ultimo ma non ultimo venne TheDarkWizard, sembrava il più vulnerabile di tutti, aveva una webcam, 9 spettatori, un buon microfono e una bellissima pelata, eravamo tutti decisi e avevamo una bella dose di adrenalina al posto del sangue... La guerra iniziò e l'esercito avanzava forte, possiamo dire quasi invulnerabile, i DDO dominavano nella chat, almeno fino a quando Mastro Lindo non si girò, da lì in poi l'armata si fermò dinanzi al nemico che recitò coraggioso le seguenti parole: " What? Un raid da parte di Diddojo", l'intera armata rimase perplessa sotto una pioggia di FUMO ROSSO MALBOROH mentre il nemico continuava a intimorirci. Mi resi conto, non solo io, che anche lui era uno di noi, un soldato dell'armata, non necessariamente un fan ma comunque uno di noi. Ora sappiamo che l'autismo non si può combattere con l'autismo. Grazie.
Clip di TheDarkWizard in ordine cronologico:
https://clips.twitch.tv/RudeCrowdedAntelopeCoolStoryBob?tt_medium=clips_api&tt_content=url
https://clips.twitch.tv/InspiringPrettiestYakinikuJonCarnage?tt_medium=clips_api&tt_content=url
https://clips.twitch.tv/PowerfulAntsyDonutTooSpicy?tt_medium=clips_api&tt_content=url
https://clips.twitch.tv/BlushingSassyDadKreygasm?tt_medium=clips_api&tt_content=url
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Monster Hunter World thread

Monster Hunter World è stata una delle più grosse sorprese dell' E3 ed è decisamente il gioco che aspetto con più hype, responsabile da solo dell'acquisto di una nuova scheda grafica o di una PS4. La saga torna dopo 8 anni su console Sony e questo sarà il primo capitolo rilasciato simultaneamente sia in occidente che in oriente, nonchè primissima volta su PC (Monster Hunter Online e Frontier non contano perché spin-off).
 
Sito ufficiale http://www.monsterhunterworld.com/it/
Trailer https://www.youtube.com/watch?v=Ro6r15wzp2o
Gameplay: https://www.youtube.com/watch?v=YU2NAsyFXRo&feature=youtu.be
 
Riporto una serie di feature raccolte in giro tra forum e video.
 
Da grande fan e giocatore hardcore della saga, ammetto che il trailer non mostra nulla che faccia sembrare il gioco un Monster Hunter e sono certo avrà triggerato qualche purista, ma basta guardare il gameplay e sentire chi l'ha giocato per rendersi subito conto che è un vero degno successore della saga e lo stesso Monster Hunter che amiamo, solo con molta più profondità e innovazioni e ambientato in un mondo in cui i mostri vivono e respirano, e tutto questo secondo me renderà ancora più godibile l'esperienza di caccia.
 
EDIT: vari ninja edit mano a mano che scopro nuove cose.
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Contro il totalitarismo finanziario, l’Europa o cambia o muore

Non solo Grecia. In effetti non si era mai visto un creditore, per stupido che esso sia, cercare di uccidere il proprio debitore, come invece il Fmi sta facendo con i greci. Ci deve essere qualcosa di più: la costruzione scientifica del «nemico». E la volontà di un sacrificio esemplare.
L’«economia che uccide» di cui parla il papa la vediamo al lavoro in que­sti giorni, in diretta, da Bru­xel­les. Ed è uno spet­ta­colo umi­liante. Non taglia le gole, non ha l’odore del san­gue, della pol­vere e della carne bru­ciata. Opera in stanze cli­ma­tiz­zate, in cor­ri­doi per passi fel­pati, ma ha la stessa impu­dica fero­cia della guerra. Della peg­giore delle guerre: quella dichia­rata dai ric­chi glo­bali ai poveri dei paesi più fra­gili. Que­sta è la meta­fi­sica influente dei ver­tici dell’Unione euro­pea, della Bce e, soprat­tutto, del Fondo mone­ta­rio inter­na­zio­nale: dimo­strare, con ogni mezzo, che chi sta in basso mai e poi mai potrà spe­rare di far sen­tire le pro­prie ragioni, con­tro le loro fal­li­men­tari ricette.
La «trat­ta­tiva sulla Gre­cia», nelle ultime set­ti­mane, è ormai uscita dai limiti di un nor­male, per quanto duro, con­fronto diplo­ma­tico per assu­mere i carat­teri di una prova di forza. Di una sorta di giu­di­zio di dio alla rove­scia. Già le pre­ce­denti tappe ave­vano rive­lato uno scarto rispetto a un tra­di­zio­nale qua­dro da «demo­cra­zia occi­den­tale», con la costante volontà, da parte dei ver­tici dell’Unione, di sosti­tuire al carat­tere tutto poli­tico dei risul­tati del voto greco e del man­dato popo­lare dato a quel governo, la logica arit­me­tica del conto pro­fitti e per­dite, come se non di Stati si trat­tasse, ma ormai diret­ta­mente di Imprese o di Società commerciali.
Ha ragione Jür­gen Haber­mas a denun­ciare lo slit­ta­mento – di per sé deva­stante – da un con­fronto tra rap­pre­sen­tanti di popoli in un qua­dro tutto pub­bli­ci­stico di cit­ta­di­nanza, a un con­fronto tra cre­di­tori e debi­tori, in un qua­dro quasi-privatistico da tri­bu­nale fal­li­men­tare. Era già di per sé il segno di una qual­che apo­ca­lisse cul­tu­rale la deru­bri­ca­zione di Ale­xis Tsi­pras e di Yanis Varou­fa­kis da inter­lo­cu­tori poli­tici a «debi­tori», posti dun­que a priori su un piede di ine­gua­glianza nei con­fronti degli onni­po­tenti «creditori».
Ma poi la vicenda ha com­piuto un altro giro. Chri­stine Lagarde ha impresso una nuova acce­le­ra­zione al pro­cesso di disve­la­mento, alzando ancora il tiro. Facen­done non più solo una que­stione di spo­lia­zione dell’altro, ma di sua umi­lia­zione. Non più solo la dia­let­tica, tutta eco­no­mica, «creditore-debitore», ma quella, ben più dram­ma­tica, «amico-nemico», che segna il ritorno in campo della poli­tica nella sua forma più essen­ziale, e più dura, del «polemos».
In effetti non si era mai visto un cre­di­tore, per stu­pido che esso sia, cer­care di ucci­dere il pro­prio debi­tore, come invece il Fmi sta facendo con i greci. Ci deve essere qual­cosa di più: la costru­zione scien­ti­fica del «nemico». E la volontà di un sacri­fi­cio esemplare.
Un auto da fé in piena regola, come si faceva ai tempi dell’Inquisizione, per­ché nes­sun altro sia più ten­tato dal fascino dell’eresia.
Leg­ge­tevi con atten­zione l’ultimo docu­mento con le pro­po­ste gre­che e le cor­re­zioni in rosso del Brus­sels group, pub­bli­cato (con un certo gusto sadico) dal Wall Street Jour­nal: è un esem­pio buro­cra­tico di peda­go­gia del disumano.
L’evidenziatore in rosso ha spi­go­lato per tutto il testo cer­cando, con mania­cale acri­bia ogni, sia pur minimo, accenno ai «più biso­gnosi» («most in need») per cas­sarlo con un rigo. Ha negato la pos­si­bi­lità di man­te­nere l’Iva più bassa (13%) per gli ali­menti essen­ziali («Basic food») e al 6% per i mate­riali medici (!). Così come, sul ver­sante oppo­sto, ha can­cel­lato ogni accenno a tas­sare «in alto» i pro­fitti più ele­vati (supe­riori ai 500mila euro), in omag­gio alla fami­ge­rata teo­ria del tric­kle down, dello «sgoc­cio­la­mento», secondo cui arric­chire i più ric­chi fa bene a tutti!
Ha, infine, dis­se­mi­nato di rosso il para­grafo sulle pen­sioni, impo­nendo di spre­mere ulte­rior­mente, di un altro 1% del Pil — e da subito! — un set­tore già mas­sa­crato dai Memo­ran­dum del 2010 e del 2012. Il tutto appog­giato sulla infi­ni­ta­mente repli­cata fal­si­fi­ca­zione dell’età pen­sio­na­bile «scan­da­lo­sa­mente bassa» dei greci (chi spara 53 anni, chi 57…). Il diret­tore della comu­ni­ca­zione della Troika Gerry Rice, durante un incon­tro con la stampa, per giu­sti­fi­care la mano pesante, ha addi­rit­tura dichia­rato che «la pen­sione media greca è allo stesso livello che in Ger­ma­nia, ma si va in pen­sione sei anni prima…».
Una (dop­pia) men­zo­gna con­sa­pe­vole, smen­tita dalle stesse fonti sta­ti­sti­che uffi­ciali dell’Ue: il data­base Euro­stat segnala, fin dal 2005, l’età media pen­sio­na­bile per i cit­ta­dini greci a 61,7 anni (quasi un anno in più rispetto alla media euro­pea, la Ger­ma­nia era allora a 61,3, l’Italia a 59,7).
E sem­pre Euro­stat ci dice che nel 2012 la spesa pen­sio­ni­stica pro capite era in Gre­cia all’incirca la metà di Paesi come l’Austria e la Fran­cia e di un quarto sotto la Ger­ma­nia. Il Finan­cial Times ha dimo­strato che «accet­tare le richie­ste dei cre­di­tori signi­fi­che­rebbe per la Gre­cia dire sì ad un aggiu­sta­mento di bilan­cio… pari al 12,6% nell’arco di quat­tro anni, al ter­mine dei quali il rap­porto debito-PIL si avvi­ci­ne­rebbe al 200%». Paul Krug­man ha mostrato come l’avanzo pri­ma­rio della Gre­cia «cor­retto per il ciclo» (cycli­cally adju­sted) è di gran lunga il più alto d’Europa: due volte e mezzo quello della Ger­ma­nia, due punti per­cen­tuali sopra quello dell’Italia.
Dun­que un Paese che ha dato tutto quello che poteva, e molto di più. Per­ché allora con­ti­nuare a spre­merlo? Ambrose Evans-Pritchard – un com­men­ta­tore con­ser­va­tore, ma non acce­cato dall’odio – ha scritto sul Tele­graph che i «cre­di­tori vogliono vedere que­sti Kle­pht ribelli (greci che nel Cin­que­cento si oppo­sero al domi­nio otto­mano) pen­dere impic­cati dalle colonne del Par­te­none, al pari dei ban­diti», per­ché non sop­por­tano di essere con­trad­detti dai testi­moni del pro­prio fal­li­mento. E ha aggiunto che «se vogliamo datare il momento in cui l’ordine libe­rale nell’Atlantico ha perso la sua auto­rità – e il momento in cui il Pro­getto Euro­peo ha ces­sato di essere una forza sto­rica capace di moti­vare – be’, il momento potrebbe essere pro­prio que­sto». È dif­fi­cile dar­gli torto.
Non pos­siamo nascon­derci che quello che si con­suma in Europa in que­sti giorni, sul ver­sante greco e su quello dei migranti, segna un cam­bia­mento di sce­na­rio per tutti noi. Sarà sem­pre più dif­fi­cile, d’ora in poi, nutrire un qual­che orgo­glio del pro­prio essere euro­pei. E ten­derà a pre­va­lere, se vor­remo «restare umani», la vergogna.
Se, come tutti spe­riamo, Tsi­pras e Varou­fa­kis riu­sci­ranno a por­tare a casa la pelle del pro­prio Paese, respin­gendo quello che asso­mi­glia a un colpo di stato finan­zia­rio, sarà un fatto di straor­di­na­ria impor­tanza per tutti noi.
E tut­ta­via resterà comun­que inde­le­bile l’immagine di un potere e di un para­digma con cui sarà sem­pre più dif­fi­cile con­vi­vere. Per­ché malato di quel tota­li­ta­ri­smo finan­zia­rio che non tol­lera punti di vista alter­na­tivi, a costo di por­tare alla rovina l’Europa, dal momento che è evi­dente che su que­ste basi, con que­ste lea­der­ship, con que­sta ideo­lo­gia esclu­siva, con que­ste isti­tu­zioni sem­pre più chiuse alla demo­cra­zia, l’Europa non sopravvive.
Mai come ora è chiaro che l’Europa o cam­bia o muore.
La Gre­cia, da sola, non può far­cela. Può supe­rare un round, ma se non le si affian­che­ranno altri popoli e altri governi, la spe­ranza che ha aperto verrà soffocata.
Per que­sto sono così impor­tanti le ele­zioni d’autunno in Spa­gna e in Portogallo.
Per que­sto è così urgente il pro­cesso di rico­stru­zione di una sini­stra ita­liana all’altezza di que­ste sfide, supe­rando fram­men­ta­zioni e par­ti­co­la­ri­smi, incer­tezze e distin­guo, per costruire, in fretta, una casa comune grande e credibile.
il manifesto
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Dall’orrore nazista dell’Isis alla barbarie «moderata

Dall’orrore nazista dell’Isis alla barbarie «moderata»
Terrorismi. La Convenzione di Ginevra imporrebbe magliette con la scritta «Je suis Moath»
Occorre dav­vero far ricorso a tutte le risorse eti­che e razio­nali di cui dispo­niamo per non rele­gare un intero pezzo di mondo nelle tene­bre della bar­ba­rie più effe­rata e auspi­carne l’annientamento a qual­siasi costo, «danni col­la­te­rali» compresi.
La ten­ta­zione è forte. All’orribile morte tra le fiamme di Moath al-Kasasbeh, decisa magari «dal basso» dagli umori infami del popolo jiha­di­sta con­sul­tato sulla rete, fa seguito la rea­zione squi­si­ta­mente kap­ple­riana della monar­chia di Amman, che fa imme­dia­ta­mente impic­care Sajida al-Rishawi, la ter­ro­ri­sta dete­nuta nelle car­ceri gior­dane dal 2005 e che la Gior­da­nia era dispo­sta fino a ieri a scam­biare con il suo pilota, e un altro dete­nuto qae­di­sta ira­cheno, Ziad al-Karbouli.
In realtà cir­co­lava voce che altri cin­que dete­nuti sareb­bero stati giu­sti­ziati, ma non è chiaro quale sia la pro­por­zione della rap­pre­sa­glia rite­nuta ade­guata dalla monar­chia hashe­mita. Ci augu­riamo infe­riore a quella delle Fosse Ardea­tine. Intanto da quel san­tua­rio di sag­gezza isla­mica «mode­rata» che è l’università cora­nica di Al Azhar si leva l’invito a «ucci­dere, cro­ci­fig­gere e muti­lare» i ter­ro­ri­sti. Que­sto Islam potrebbe pia­cere per­fino, per l’occasione, alla destra islamofoba.
Lasciando per un momento da parte ogni con­si­de­ra­zione geo­po­li­tica, ci tro­viamo di fronte tutti gli ele­menti di una «guerra inter­fa­sci­sta» (per usare l’espressione sug­ge­sti­va­mente appli­cata da Franco Berardi Bifo alla guerra in Ucraina).
L’orrore abita diversi luo­ghi nel mondo, in pro­por­zioni nume­ri­che più o meno spa­ven­tose dal Paki­stan alla Nige­ria, per­vade legi­sla­zioni, forme poli­ti­che e sociali di molti regimi fidati alleati dell’Occidente.
In un luogo spe­ci­fico, però, quello mili­tar­mente occu­pato dall’Isis, l’orrore si è «fatto stato» senza diplo­ma­tici velami. Uno stato che eser­cita il suo potere in forme tanto feroci da far impal­li­dire l’Afghanistan cru­del­mente tri­bale e «tra­di­zio­na­li­sta» del Mul­lah Omar. Vi si bru­ciano libri ed esseri umani in stile più nazi­sta che «medioevale».
Que­sto stato deve essere can­cel­lato dalla carta geo­gra­fica, pre­stando però molta atten­zione a che non se ne disper­dano le spore. Ma è que­sta una ragione per tol­le­rare la bar­ba­rie «mode­rata» che fre­quenta la city nel timore che possa diven­tare «estrema», pro­ba­bil­mente senza smet­tere di frequentarla?
Le ragioni eco­no­mi­che e geo­stra­te­gi­che non abbi­so­gnano, si sa, di giu­sti­fi­ca­zioni morali. Ma il discorso pub­blico e anche la reto­rica demo­cra­tica non pos­sono farne a meno. E tacere sui sistemi di bru­tale oppres­sione eser­ci­tati dagli alleati dell’Occidente in casa propria.
E’ di ieri la con­danna all’ergastolo di cen­ti­naia di mili­tanti del movi­mento che spo­de­stò Muba­rak in Egitto.
Non si vedono in giro per il mondo car­telli e magliette con la scritta «Je suis Moath».
Certo un pilota che bom­barda, tutt’altro che chi­rur­gi­ca­mente, i ter­ri­tori domi­nati dall’orrore è ben diverso da vignet­ti­sti assas­si­nati per le loro opi­nioni ed eletti a sim­bolo della libertà di espres­sione, seb­bene tutti vit­time della mede­sima bar­ba­rie. Le bombe, que­sto è certo, non sono parole.
Eppure dovreb­bero esserci, nono­stante tutto, que­ste magliette e que­sti car­telli, per­ché la Con­ven­zione di Gine­vra, per non par­lare dei più ele­men­tari prin­cipi di uma­nità, con­tiene diritti non meno impor­tanti da difen­dere. E anche chi par­te­cipa a una guerra, una volta pri­gio­niero non può subire la sorte ter­ri­fi­cante toc­cata al pilota giordano.
C’è un pro­blema però.
Anche le vit­time della rap­pre­sa­glia gior­dana, e cioè di una logica fasci­sta, meri­te­reb­bero la stessa atten­zione. Capi­sco quanto sarebbe imba­raz­zante indos­sare una maglietta con la scritta «Je suis Sajida», una fana­tica ter­ro­ri­sta che ha par­te­ci­pato a un atten­tato che ha pro­vo­cato 60 morti, ma nel momento in cui non è più in grado di nuo­cere e diventa la pedina inerme e tor­tu­rata di un mostruoso gioco di imma­gini, l’oggetto di una ven­detta al ser­vi­zio della pro­pa­ganda hashe­mita, forse biso­gne­rebbe avere il corag­gio e lo sto­maco di farlo.
Ma solo da quel momento in poi. Prima gli uomini dell’Isis, come già gli eser­citi nazio­nal­so­cia­li­sti, non pos­sono che essere com­bat­tuti con le armi e i loro com­plici «mode­rati» e silen­ziosi costretti a get­tare la maschera e a ren­dere conto delle pro­prie azioni.
Il Manifesto
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Varoufakis, un marxista alle Finanze di Atene ( Il Manifesto )

Varoufakis, un marxista alle Finanze di Atene
Grecia. Chi è l’eclettico accademico che ha l’opportunità di cambiare l’Europa
Yanis Varou­fa­kis è un per­so­nag­gio eclet­tico: eco­no­mi­sta radi­cale, mar­xi­sta, acca­de­mico, scrit­tore, mili­tante anti-austerity, ex con­su­lente per una società di video­gio­chi sta­tu­ni­tense, appas­sio­nato di Har­ley David­son. E ora mini­stro delle Finanze per il neoe­letto governo di Ale­xis Tsipras.
Varou­fa­kis è nato ad Atene nel 1961, qual­che anno prima del golpe mili­tare del 1967: un’esperienza pro­fon­da­mente trau­ma­tica per il gio­vane Yanis. «Cre­scere in una dit­ta­tura fasci­sta è un’esperienza atroce, indi­men­ti­ca­bile, che ti segna per la vita. Capi­sci che quello per cui ti bat­te­rai sem­pre è la libertà».
La dit­ta­tura crollò nel 1974, poco prima che Yanis ter­mi­nasse la scuola media. Poi­ché al tempo la pro­spet­tiva di un altro colpo di stato non era da esclu­dere – e gli stu­denti erano sem­pre le prime vit­time delle forze mili­tari e para­mi­li­tari –, i geni­tori scel­sero di far­gli pro­se­guire gli studi in Inghil­terra. Nel 1978 si iscrisse all’università di Essex: facoltà di eco­no­mia. «Avrei voluto stu­diare fisica ma capii ben pre­sto che la lin­gua franca del discorso poli­tico era l’economia», dice. Dopo un paio di set­ti­mane, però, si rese conto che quella che veniva spac­ciata per eco­no­mia altro non era che «sem­pli­ci­stici modelli mate­ma­tici uti­liz­zati per giu­sti­fi­care le teo­rie eco­no­mi­che più atroci. Era­vamo nel pieno della con­tro­ri­vo­lu­zione neo­li­be­ri­sta dopo­tutto». Decise allora di mol­lare il corso di eco­no­mia. «Se devo pas­sare tutto il tempo a stu­diare modelli mate­ma­tici, tanto vale che mi iscrivo a mate­ma­tica, mi dissi». E così fece. Dopo la lau­rea, si iscrisse a un master di sta­ti­stica mate­ma­tica all’università di Bir­min­gham. «A quel punto ero con­vinto che mi fossi lasciato l’economia alle spalle per sem­pre. Quanto mi sbagliavo!».
"Quando un par­tito poli­tico che sta per salire al governo ti offre la chance di imple­men­tare quelle poli­ti­che che vai pro­po­nendo da anni, sarebbe da codardi tirarsi indie­tro"Yanis Varou­fa­kis
Tutto cam­biò il giorno che incappò per caso in un arti­colo di eco­no­me­tria. «La gros­so­la­nità meto­do­lo­gica dell’articolo – che cer­cava di giu­sti­fi­care qual­che ridi­cola tesi sulle dispute sin­da­cali – mi fece infu­riare così tanto che decisi di demo­lirlo. E fu così che rica­scai un’altra volta nella trap­pola». Segui­rono una serie di altri «trat­tati anti-economici», come li defi­ni­sce lui, e infine un dot­to­rato in… eco­no­mia. Tra il 1982 e il 1988 inse­gnò in varie uni­ver­sità bri­tan­ni­che. Ma il suo amore per la per­fida Albione comin­ciò ad incri­narsi la notte del 1987 in cui la That­cher venne rie­letta per la terza volta. «Mi sono detto: è troppo. E ho comin­ciato a cer­carmi un’alternativa». L’avrebbe tro­vata nella lon­tana Austra­lia, dove prese ser­vi­zio all’inizio del 1988 all’università di Syd­ney. Lì ebbe anche una figlia. Vi rimase fino al 2000, quando la nostal­gia per la madre­pa­tria e il disgu­sto per il governo con­ser­va­tore in carica – «Andò al potere un pic­co­letto fasci­stis­simo che si chia­mava John Howard e capii che la situa­zione mi stava stretta» – lo fecero rien­trare ad Atene, dove divenne pre­side della facoltà di economia.
La sua vita cam­biò nuo­va­mente in seguito alla crisi finan­zia­ria del 2008. Tra­mite il suo blog (yani​sva​rou​fa​kis​.eu), segui­tis­simo, Varou­fa­kis ini­ziò a diven­tare una figura cen­trale del dibat­tito pub­blico. Ma è stata l’esplosione della crisi nell’eurozona, e soprat­tutto in Gre­cia, a cata­pul­tarlo al cen­tro del palco media­tico. Negli ultimi anni, infatti, l’economista si è impo­sto come una delle più auto­re­voli voci cri­ti­che del con­ti­nente, attac­cando i dogmi dell’austerità e del neo­li­be­ri­smo con grande luci­dità e senza peli sulla lin­gua. Nel frat­tempo ha intes­suto rap­porti sem­pre più stretti con Ale­xis Tsi­pras, cul­mi­nati nella richie­sta – in extre­mis, pochi mesi fa – di can­di­darsi nelle liste di Syriza. Un’offerta che ha colto Varou­fa­kis di sor­presa ma che l’economista mili­tante non se l’è sen­tita di rifiutare.
«Quando un par­tito poli­tico che sta per salire al governo ti offre l’opportunità di imple­men­tare quelle poli­ti­che che vai pro­po­nendo da anni, sarebbe da codardi tirarsi indie­tro», dice. «Chi mi cono­sce sa che sono anni che mi sforzo, come tanti altri, di ela­bo­rare pro­po­ste rea­li­sti­che e ragio­ne­voli per risol­vere la crisi dell’euro. Ma ormai ho capito che que­ste pro­po­ste non hanno alcuna spe­ranza di essere ascol­tate se non ven­gono por­tate al tavolo dell’Eurogruppo e dell’Ecofin».
Ora, da buon mar­xi­sta, avrà final­mente l’opportunità di tra­sfor­mare quell’Europa che finora si è limi­tato a interpretare.
27.1.2015 - Il Manifesto
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